endodonzia

Endodonzia

Uno dei capitoli più controversi, fonte di timori e grandi preoccupazioni per i pazienti è rappresentato dalle devitalizzazioni.

Racconti di torture di impronta medioevale con terapie canalari eseguite senza anestesia, decine di sedute per completare un dente, dolori indescrivibili sia nell'eseguire la devitalizzazione sia nella fase successiva vengono riferiti dalla maggioranza dei pazienti che hanno avuto la sventura di imbattersi in queste disavventure purtroppo molto frequenti in passato.

La devitalizzazione consiste nella rimozione del nervo e nella successiva detersione, disinfezione, rimodellamento e sigillatura del canale radicolare all'interno del quale alloggia il tessuto nervoso stesso e si rende necessaria ogni qualvolta il nervo di un elemento dentario subisce un danno irreversibile che può essere successivo ad una carie o ad un trauma.

Si tratta di una procedura in effetti complessa che richiede un'estrema accortezza e precisione da parte di chi la effettua; è proprio però vista la necessità di tale precisione che il dolore deve essere assolutamente assente così da avere la più completa partecipazione del paziente.

La tecnologia a nostra disposizione ci permette ormai di rendere queste cure quanto più rapide e sicure.

  •  La radiologia digitale consente di effettuare delle lastre altamente precise e nitide con estrema rapidità ( non é necessario attendere i tempi di sviluppo e fissaggio) e con una bassissima esposizione del paziente alle radiazioni.
  •  Gli strumenti Endocanalari meccanici in nichel titanio a differenza dei vecchi strumenti in acciaio manuali permettono all'operatore di poter detergere, sagomare e chiudere alla perfezione anche i canali più complicati vista la capacità di questi  di adattarsi anche alla curve più difficoltose ed alle anatomie più fantasiose.
  • Il rilevatore d'apice essendo in grado di fornire al dentista la corretta lunghezza delle radici del dente dandogli inoltre anche informazioni riguardo la posizione degli strumenti nel canale consente all'operatore in primo luogo di ridurre ulteriormente il numero di radiografie, e di conseguenza il quantitativo di radiazioni, cui viene sottoposto il paziente ed in secondo luogo permette di operare in condizioni di maggiore sicurezza.

Appare chiaro quindi di come ormai il dentista abbia nelle mani tutti i mezzi per effettuare, per la felicità del paziente, delle devitalizzazioni che siano altamente precise operando nella massima tranquillità ed in totale assenza di dolore.